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Cresce l’attenzione degli italiani ai grandi temi sociali, economici e politici del nostro tempo e con essa cresce il desiderio di formarsi un opinione e partecipare consapevolmente ai dibattiti in corso.
Atlantide, quadrimestrale di approfondimento culturale della Fondazione per la Sussidiarietà diretto da Giorgio Vittadini e realizzato con Edizioni Angelo Guerini e Associati SpA, si propone di favorire questa partecipazione con il supporto di un Comitato Scientifico composto da opinionisti e accademici di estrazioni e ispirazioni differenti, ma accomunati dal desiderio di dialogare e condividere le loro esperienze e conoscenze, con un pubblico attento e coinvolto.
La Fondazione per la Sussidiarietà ha pensato ad Atlantide come ad una officina culturale, i cui prodotti sono frutto della riflessione di ciascun componente del Comitato Scientifico, della discussione comune, ma non di meno dagli stimoli che provengono dai lettori e dalla società. Sussidiarietà, infatti, significa valorizzare l’esperienza di ognuno e, quando è valida, renderla utile per il bene comune.
Atlantide rappresenta così un percorso di ricerca originale che mira, attraverso la presentazione di una pluralità di punti di vista, ad una corretta e libera formazione dell’opinione pubblica, con lo sguardo rivolto al futuro del nostro Paese.
NB: QUOTA ABBONAMENTO BENEMERITO Presentazione I Edizione 2008 È in uscita il 1° numero del 2008 del quadrimestrale ATLANTIDE dal titolo “La ricchezza delle nazioni”, che avrà per tema i fattori che costituiscono la ricchezza di una nazione e che contribuiscono ad accrescerla. Il riferimento al classico testo di Adamo Smith non è casuale, poiché una sua rilettura in termini non iperliberisti, può essere utile anche ai nostri tempi. Mercato, economia e finanza sono i tre ambiti di analisi di questo numero. Il mercato costituisce ormai un fattore fondamentale delle economie di tipo occidentale, ma presenta ancora diversi aspetti problematici, quali la sua regolamentazione, ai fini di una concorrenza reale e quindi di una maggiore efficienza per la collettività. La finanza è l’altro elemento che, diventato sempre più importante nel sistema economico internazionale, proprio in questo periodo sta dimostrando la sua capacità di trasformarsi da motore a freno dell’economia, quando non correttamente usato. Occorre riconsiderare a fondo i meccanismi di un’economia che non può fare a meno della finanza, come della globalizzazione, ma che deve gestire questi fattori e non esserne gestita. Almeno se si vuole che l’economia continui ad essere fatta dall’uomo per l’uomo, per porne in rilievo le capacità costruttive, per sé e per tutta la società, in vista di un bene comune o, altrimenti detto, per la ricchezza della nazione.
Su questi temi sono presenti, tra molti altri, gli interventi di: Angelo Abbondio, presidente di Symphonia SGR; Thomas Barnett, responsabile dell’Antitrust USA; Aldo Bonomi, sociologo; Massimo Capuano, amministratore delegato di Borsa Italiana; Lamberto Cardia, presidente della Consob; Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Vittorio Colao, chief executive Vodafone per l’Europa; Samuel Gregg, dell’Acton Institute; Neelie Kroes, commissario UE alla concorrenza; Lester Salamon, John Hopkins University; Giulio Sapelli docente di Storia economica; Graziano Tarantini presidente di Banca Akros; Jean Claude Trichet, presidente della Banca centrale europea.
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