Dovrebbe essere quella che abbiamo solo guardato e mai fumato perché si comincia per gioco ma poi di fumo si muore davvero e i dati parlano chiaro: quasi 100.000 persone ogni anno in Italia muoiono per danni provocati dalle sigarette. La nicotina, presente nelle foglie essicate del tabacco di cui sono costituite le sigarette ha un effetto immediato sull’apparato cardiocircolatorio con un aumento della pressione e della frequenza cardiaca; provoca inoltre spasmi della muscolatura liscia intestinale con un incremento della peristalsi e della produzione di acido cloridrico. Ma sono gli effetti a lungo termine in chi fuma regolarmente e in modo massiccio che sono deleteri; cancro dell’esofago, della gola, del polmone e della vescica ma anche insorgenza e peggioramento di malattie cardiocircolatorie, aumento della colesterolemia, dell’arteriosclerosi e degli infarti.Come smettere? Una volta che si è cominciato è molto difficile e per taluni impossibile.Occorre una buona dose di forza di volontà di cui non tutti dispongono e si deve essere fortemente motivati. A parte la discreta dipendenza dovuta alla nicotina c’è una componente psicologica per cui il fumo è spesso legato a momenti piacevoli della giornata che è la più difficile da debellare. Spesso i motivi che inducono a smettere sono diversi da quello della salute; tutti conoscono i danni provocati dalle sigarette eppure pochi ne sono intimoriti se non quando, purtroppo, è tardi.Possiamo provare a pensare che chi fuma molto ha addosso uno spiacevole odore di fumo stantio, l’alito cattivo e i denti gialli. Potremmo provare a pensare a quanto risparmieremmo ( in vile denaro oltre che in salute) se vincessimo questo vizio. Potremmo gratificarci con un abbonamento in palestra anche per evitare quei due o tre chili di temporaneo e fisiologico aumento di peso.Se la sigaretta era legata al caffè o ad altre consuetudini dovremmo, inizialmente, evitarle per rendere più facile il distacco dalle abitudini acquisite. La determinazione e la volontà sono essenziali per smettere quando si è davvero presa questa decisione; caramelline e chewing-gum sono aiuti relativi perché sono succedanei orali della sigaretta che la fanno tornare in mente e rimpiangere. Solo gli ex- grandi fumatori possono inizialmente aiutarsi con prodotti (meglio cerotti o spray) contenenti nicotina a dosaggi sempre minori per superare la dipendenza da essa. Recentemente nella terapia di disassuefazione dal tabagismo è stato introdotto anche un farmaco non nicotinico; il bupropione che sembra dare risultati molto soddisfacenti. L’ultima sigaretta ora allunga la vita.
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