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Linus: storia di un fumetto italiano

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Il fumetto è una delle forme espressive che spesso è stata in grado di interpretare le tendenze culturali della società contemporanea e anche i grandi cambiamenti sociali, al pari di altre forme d’arte.  La rivista Linus ha avuto il merito di mostrare questo valore al grande pubblico, anche grazie all’opera divulgativa di firme prestigiose come Oreste Del Buono, un instancabile animatore della vita culturale italiana non solo nell’ambito fumettistico, che proprio sulle pagine di Linus pubblicò importanti saggi e articoli dedicati ai personaggi e agli autori del fumetto.

 

Linus è stata la prima rivista di fumetti al mondo e ancora oggi, fin dal 1° aprile del 1965 quando uscì il primo numero, è un mensile che attira a tutte le età. Ha ormai spento oltre 50 candeline e festeggiato il mezzo secolo con una mostra che ne ha ripercorso la storia, scandita dal cambiare dei tempi, dei disegnatori, dei lettori e delle case editrici.

 

Tutto iniziò dalla passione di un gruppo decisamente eterogeneo di persone, quasi tutti uomini, che avevano imparato ad apprezzare le strisce di Schulz in inglese, con le storie che volevano insegnare qualcosa e mostrare il mondo. I ragazzi si appassionarono subito a questo stile diverso e, visti gli anni in cui la politica era molto presente nella vita della società e accendeva gli animi, in tanti scrivevano alla redazione per mostrare la loro interpretazione di personaggi e storie, per parteggiare o attaccare, per dimostrare interesse e partecipazione.

 

Le pagine di Linus ospitarono fumettisti capaci di sperimentazione, poi divenute dei classici come Valentina di Crepax, e prefazioni dotte come quella di Umberto Eco, perché nascevano da incontri al bar, letteralmente, e tutti partecipavano per divertimento.

 

Nel 1972 la rivista fu rilevata da Rizzoli perché il fondatore, Giovanni Gandini, si era stancato dell’avventura e al mensile occorreva una struttura redazionale vera e propria.

Linus nei decenni è stata una lettura obbligata per gli appassionati di fumetti e ha fatto avvicinare anche i più restii al mondo della letteratura disegnata.

 

Il 2018 sarà un altro anno importante per la rivista, perché è approdato alla direzione della testata Igor Tuvieri, in arte Igort – fumettista e editore, la cui storia personale e professionale è cominciata proprio sulle pagine delle grandi riviste italiane di settore – Linus e Frigidaire su tutte – ed è stata caratterizzata da una continua ricerca di miglioramento e innovazione. Nel giro di pochi anni, infatti, le sue opere sono state pubblicate in Francia e in Giappone ed è passato dal mestiere di fumettista a quello di reporter, approdando poi alla direzione di una casa editrice.

Il fumetto è sempre in evoluzione e il mensile Linus è decisamente vivo, in movimento, in rinnovamento, come la società in cui viviamo.

 

Abbonati a Linus e ogni mese potrai riscoprire il piacere di una lettura vivace, colorata e mai banale.

 

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