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Tutti i benefici delle verdure di stagione: ecco cosa mangiare a novembre

Sappiamo che l’ideale per la nostra salute e per l’ambiente è consumare frutta e verdura di stagione: i prodotti sono più freschi e saporiti, subiscono meno trattamenti e trasporti, contribuendo quindi in vario modo a un minor inquinamento. Però nei nostri supermercati troviamo per 12 mesi quasi tutto e ormai non sappiamo più quali sono i frutti di ogni stagione, e viviamo nella convinzione che, a parte l’estate che è molto generosa alle nostre latitudini con molta verdura, soprattutto in inverno non ci sia niente di buono da mangiare. Ma non è così! Basti considerare che nel solo mese di novembre sono disponibili ben 23 verdure: lo avreste mai detto? Carciofi e cardi entrano in stagione proprio in questo mese e si aggiungono a cavoli, finocchi, spinaci, topinambur e radicchio che sono disponibili da ottobre. Completano l’elenco aglio, bieta, carota, cavolo, cece, cicoria, cipolla, erba cipollina, fagiolo, lattuga, lenticchia, patata, pisello, porro, radicchio, scalogno, sedano e zucca.

 

Il carciofo è il re dell’inverno e ne esistono molte varietà: il Brindisino, il Paestum IGP, lo Spinoso sardo e lo Spinoso d’Albenga, il Catanese, il Verde di Palermo, la Mammola verde, il Romanesco, il Mazzaferrata di Cupello, il Violetto di Toscana, il Precoce di Chioggia, il Violetto di Provenza, il Violetto di Niscemi. Il carciofo contiene la cinarina che favorisce la diuresi e la secrezione biliare, ma è anche protettore naturale per il fegato, ha proprietà digestive, depurative, anticolesterolo LDL e antiossidanti. Infine, è versatile in cucina, come verdura al vapore, fritto o saltato in padella, ma anche nei sughi o come secondo.

 

Meno noto in Italia è il topinambur, ortaggio originario del continente americano, pur simile alla patata in forma e utilizzo in cucina, il topinambur appartiene in realtà alla stessa famiglia botanica dei girasoli. Molto ricco in sali minerali e vitamina C e povero invece di calorie, il topinambur combina riconosciute proprietà diuretiche con la capacità di abbassare la glicemia. Può essere consumato crudo in insalate oppure cotto, meglio al vapore. Il sapore dolciastro lo rende adatto all’abbinamento con altre verdure in zuppe e minestre.

 

Fra i cavoli disponibili, merita una presentazione il cavolo nero che si distingue per le foglie bitorzolute color verde scuro con sfumature bluastre. È un ortaggio ricco di sostanze antinfiammatorie, sali minerali e vitamine, in particolare la C, con proprietà digestive e protettive nei confronti dell’influenza. In cucina è famoso quale ingrediente principe della ribollita toscana e di altre zuppe, ma si può anche aggiungere crudo alle insalate.

 

Infine, merita un paragrafo il porro che appartiene alla stessa famiglia di aglio e cipolla e con loro condivide alcune caratteristiche benefiche. È ricchissimo d’acqua e con un buon contenuto di sali minerali, quali ferro, potassio, magnesio e calcio, che gli conferiscono un potere rimineralizzante. Le vitamine A, C ed E e le fibre, rendono il porro leggermente lassativo e diuretico, oltre a essere ipocalorico. In cucina viene molto apprezzato nelle zuppe, ad esempio in abbinata con la zucca, ma è ottimo anche nei risotti, ad esempio abbinata ai carciofi.

Ci sono anche le erbe aromatiche da ricordare: alcune aromatiche sono sempre disponibili come timo, salvia e rosmarino, mentre altre come maggiorana, origano e prezzemolo sono da cogliere prima che geli e quindi benissimo farlo a novembre.

 

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