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Dove andare a Capodanno: le mete pi¨ gettonate per il 2019

Capodanno è una festa che conserva il fascino del nuovo inizio a ogni anno e per questo viene programmata da tutti con grande impegno. Si riconfermano sempre i luoghi di maggiore attrazione come Barcellona, Londra, Parigi, New York e Tokyo, la montagna per chi ama lo sci, e le più famose feste in piazza sparse per l’Italia, da Milano a Firenze a Roma.

 

Per chi cerca mete inconsuete, suggeriamo la Canarie dove è primavera anche a gennaio e potrete passare un Capodanno al mare senza spendere molto. Anche Lampedusa potrebbe essere una proposta economica per chi vuole fuggire dalla folla e passare una serata in un posto magico: il clima è temperato, con medie dagli 8° ai 20°.

 

Tra le destinazioni da prendere in considerazione perché meno gettonate e quindi più economiche rispetto alle mete classiche, per Capodanno ci sono Budapest, Lisbona, Praga e Cracovia.

 

A Budapest è possibile festeggiare partecipando ad una delle serate che si tengono nelle terme della città oppure sognare con una crociera sul Danubio; a Praga i festeggiamenti in piazza si tengono nella Città Vecchia, ma in giro per i quartieri medievali ci sono numerosi eventi e spettacoli di fine anno. 

Una meta insolita può essere Madeira perché nell'isola vulcanica portoghese, l'azienda Pirotecnia Macedo ha ottenuto il record del più grande spettacolo pirotecnico del mondo, entrando di fatto nel Guinness dei Primati e sicuramente proveranno a superarsi.

 

L'Hogmanay, in Scozia, è considerata una delle feste di Capodanno più lunghe e spettacolari di tutto il mondo. Quattro giorni a Edimburgo per ballare con musica e fuochi d'artificio. Si comincia il 29 dicembre con una fiaccolata sulla Princess Street: protagonista un gigantesco leone in vimini che viene dato alle fiamme in Calton Hill; a San Silvestro molti concerti rock e, in attesa dello scoccare della mezzanotte, il tradizionale Valzer delle Candele.

 

Sempre a caccia di luoghi poco frequentati? Non perdetevi un Capodanno a Roccaraso, un ridente paesino delle montagne abruzzesi ad oltre 1200 metri. Le montagne nei pressi di Roccaraso vengono chiamate le “Dolomiti del Sud” pertanto potrete godere di tanti chalet situati vicino alle piste da sci che raggiungono i 140 km di estensione, di cui un’ottantina innevate artificialmente, per praticare dallo sci, allo snowboard, dalle ciaspolate, allo snowkite, dal free ride, allo sci alpinismo. Davvero indimenticabile, poi, un giro sull’antico treno che collega Sulmona con Isernia, conosciuto come “Transiberiana d’Italia“che si snoda tra boschi, montagne innevate, e vallate tra le più belle del Paese.

 

Se siete alla ricerca di particolarità folkloristiche, vi potrebbe piacere assistere alla “processione dell’anno vecchio” ad Appignano del Tronto, sfilata di personaggi che formano il curioso corteo funebre dei mesi dell’anno e passano, dopo il cenone, nelle strade illuminate dalle fiaccole, scortando la grande bara dell’anno vecchio che, allo scoccare della mezzanotte, viene data alle fiamme tra fiaschi di vino e spettacoli pirotecnici, per festeggiare la nascita del “bambinello”, ovvero il nuovo anno.

 

Se non amate le feste rumorose, potete ritrovare la magia dell'ultimo dell'anno circondati dalla neve a Curon, in Val Venosta. Qui, in inverno, il lago in cui è sommerso il campanile celebrato anche dall’ultimo libro di Marco Balzano finalista del premio Strega 2018, “Io resto qui”, si ghiaccia e diventa un’enorme pista da pattinaggio e un’occasione romantica per godere dell’ambiente montano.

 

Gli amanti delle terme non possono rinunciare alla magia del bianco panorama valdostano che circonda le Terme di Pré-Saint-Didier: tre piscine termali all’aperto in cui immergersi anche a Capodanno cullati dai rigeneranti getti idromassaggio.

 

E se invece amate il mare e la tranquillità, potete organizzarvi per ammirare la prima alba del 2019 in Puglia, dal Faro di Punta Palascia, uno dei cinque fari del Mar Mediterraneo tutelati dalla Commissione Europea. Il faro è posizionato su una ripida scogliera a picco sul mare, nei pressi di Otranto ed è sede del Museo e dell’Osservatorio su Ecologia e Salute degli Ecosistemi Mediterranei (ObsEco), curato dall’Università del Salento. Secondo le convenzioni nautiche questo luogo è il punto di separazione tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico, nonché il luogo dove il giorno comincia prima che nel resto dell’Italia, perché è situato sul lembo estremo più ad est della penisola (18°31’22” di longitudine): qui brinderete prima di tutti gli altri!

 

Per avere davvero un’idea dell’immensa offerta di proposte, scopri tutte le mete nella rivista In Viaggio.

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