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Le migliori riviste di geopolitica in Italia

La geopolitica è una disciplina che studia le relazioni tra la geografia – fisica e umana - e l'azione politica. Coinvolge conoscenze in ambiti diversi, dalla storia alla geografia, dall’antropologia all’economia, per comprendere avvenimenti in luoghi e momenti precisi. Non è una scienza con regole definite e non vuole dare risposte preconfezionate a problemi emergenti: è un modo di vedere le situazioni e si spiegarle da diverse angolazioni per consentire ai decisori di compiere le scelte migliori per comunità e territori. Nel tempo il termine è stato usato anche a scopi puramente politici e quindi rievoca paure e diffidenze che, però, non sono davvero legate alla geopolitica.

 

La materia, come potete vedere, è complessa e in qualche modo affascinante perché riguarda ciò che accade nel mondo, ma anche in piccoli territori come le città. I riferimenti alla storia e alla geografia sono innegabili, ma vanno bel al di là del nozionismo che evocano negli studenti. In effetti, a ben pensarci, proprio queste materie sono quelle che l’attualità richiama inevitabilmente in ogni notizia.

Da questa constatazione emerge chiaramente il bisogno di approfondire, di illuminare anche quelle zone del pianeta di cui raramente si parla nei telegiornali, perché solo in una conoscenza più ampia proprio come orizzonte si possono scorgere i movimenti che ci riguardano.

Non sono numerose le riviste di geopolitica nel nostro Paese, ma sicuramente vale la pena di conoscerle più da vicino.

 

La testata nata per prima in Italia e ora punto di riferimento in materia è Limes rivista che prende vita nel 1993, dopo la caduta del muro di Berlino, in anni di grandi cambiamenti, evidenti sulle cartine geografiche. È una rivista particolare nei contenuti perché ad essa collaborano sia studiosi (storici, geografi, sociologi, giuristi e antropologi) sia decisori (politici, diplomatici, militari e imprenditori), proprio per far emergere punti di vista che possono essere in contrasto, ma che si sommano nella collettività e spesso sono contrastanti. Manca la volontà di mostrare l’opinione giusta; emerge il desiderio di aprire dibattiti, di stimolare al confronto e di essere legati ai conflitti in essere in aree territoriali chiare per comprendere le diverse posizioni in campo. È una lettura che va fatta accantonando preconcetti e posizioni granitiche.

 

Qualche anno dopo è comparsa Aspenia, testata trimestrale di affari internazionali voluta e pubblicata da Aspen Institute Italia. Fondata negli Stati Uniti nel 1950, l'Aspen Institute è un'associazione non profit dedicata alla discussione e allo scambio di conoscenze e informazioni fra mondo del business, mondo della politica e mondo della cultura. Aspen Institute Italia svolge una specifica attività culturale attraverso conferenze internazionali, tavole rotonde e seminari tenuti da illustri personalità internazionali. La rivista, di conseguenza, si occupa principalmente di rapporti Stati Uniti – Italia e lo fa avvalendosi di prestigiose firme appartenenti a discipline molto diverse, per affrontare tutti i temi di attualità con competenza. Ha una visione strategica di lungo periodo che cerca di interpretare e anticipare i cambiamenti in essere. Quando fu fondata, Aspenia venne presentata come una rivista per la formazione della classe dirigente. Per far questo e per arrivare a una base sempre più ampia, si concentra su tre grandi aree tematiche: geopolitica e affari internazionali, politica economica e globalizzazione, società della conoscenza.

 

Esistono altre testate meno diffuse e più settoriali, ma queste sono certamente quelle da cui partire per costruire una conoscenza utile ad affrontare i mutamenti della società che riguardano le attività lavorative e sociali che stiamo vivendo e che vivremo.

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